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23 Idee per Vivere Verde

3 aprile 2018

Vivere verde significa seguire una filosofia di vita basata sul rispetto e sulla salvaguardia dell’ambiente. L’idea fondamentale è quella di ridurre al minimo l’impatto nocivo dell’uomo sull’ecosistema, indirizzando le abitudini quotidiane verso un comportamento più sostenibile. L’obbiettivo finale di questo approccio ecologico è il raggiungimento di una perfetta armonia tra uomo e ambiente.

Sono davvero molto sensibile alle tematiche ambientali, probabilmente perché ho sempre vissuto a stretto contatto con la natura e la sento una parte integrante e fondamentale della mia vita. Credo fermamente che sia sempre più necessario adottare comportamenti ecologici, facendo attenzione anche alle piccole azioni quotidiane. Non è semplice modificare il proprio stile di vita, ma passo dopo passo possiamo acquisire abitudini un po’ più green. Per questo, vi propongo alcune idee  verdi che potreste provare a mettere in pratica per dare una svolta eco alla vostra vita!

Qualche anno fa ho letto il meraviglioso libro “Sleeping naked is green” di Vanessa Farquharson, una giornalista canadese che ha deciso di iniziare un esperimento verde molto interessante: adottare un comportamento green al giorno per 365 giorni. Nel suo blog Green as a Thistle teneva aggiornati i fedeli lettori sugli sviluppi e le difficoltà di questa impresa. Devo ammettere che questo libro è stato davvero una fonte di ispirazione per me e da quel momento ho iniziato a tenermi più informata sulle attività verdi e ho iniziato ad adottare piccoli cambiamenti nella mia vita quotidiana.

  1. Passate più tempo a contatto con la natura

Passare più tempo all’aria aperta e a contatto con la natura ci insegna ad apprezzarla e a capire le problematiche associate allo sfruttamento territoriale. La ragione per cui paesi come la Svezia si stanno avvicinando sempre di più alla progettazione di Smart Cities , città completamente autosufficienti basate sulla sostenibilità ambientale, è proprio il loro forte attaccamento tradizionale agli ambienti naturali.

2.  Ridurre, riusare e riciclare

Questo dovrebbe essere il mantra di ogni ecologista. Il primo passo per ridurre i rifiuti è ridurre gli acquisti, che non sono altro che scarti potenziali. E’ importante quindi valutare bene quello che vogliamo comprare e decidere di acquistarlo solo se veramente necessario. Qualche sfizio potete togliervelo, basta non esagerare! Prima di decidere se liberarvi di un oggetto, imparate a chiedervi se potete usarlo in modo alternativo. Se decidete comunque di buttare il vostro oggetto, seguite le regole della raccolta differenziata. Non fatevi prendere dalla pigrizia, lavate i contenitori di plastica prima di buttarli e consultate il “riciclabolario” se avete qualche dubbio sullo smaltimento di materiali particolari. Basta poco per rovinare un’enorme partita di rifiuti destinati al riciclaggio, per cui vale la pena prestare un po’ di attenzione.

3. Se potete farlo non compratelo

Avete bisogno di un nuovo appendiabiti? Di un porta penne? Di una tovaglia? Prima di correre in un qualsiasi negozio per comprare quello di cui avete bisogno, potete valutare di costruire da soli quello che vi serve con materiali che avete a disposizione in casa. Con un po’ di creatività potrete ottenere ottimi risultati!

4. State vicini alle finestre durante la giornata

Se vivete in una casa molto buia potete fare uno strappo alla regola, ma se la vostra casa è abbastanza luminosa, cercate di non usare l‘illuminazione artificiale durante la giornata. Concentrate l’accensione delle luci nelle ore serali e notturne quando proprio non potete farne a meno, così risparmierete sulla bolletta e non consumerete energia inutilmente.

5. Acquistate una presa con interruttore 

Una buona idea per non tenere gli elettrodomestici collegati alla corrente, senza dover ogni volta staccare la spina è proprio comprare una presa con interruttore. Una volta che avete utilizzato il vostro apparecchio, dovete soltanto spostare l’interruttore su O per interrompere il passaggio di corrente.

6. Scegliete trasporti verdi

Cercate di non usare in modo spropositato la vostra auto e scegliete piuttosto di camminare per raggiungere la vostra destinazione, se non è troppo distante. In alternativa, se i collegamenti sono comodi, usate i mezzi di trasporto che la vostra città vi offre. Oggi esistono soluzioni economiche ed eco per organizzare gli spostamenti, come i Flixbus, autobus che coprono distanze molto grandi a basso prezzo. In molti casi troverete più conveniente spostarvi con mezzi simili, lasciando la macchina a casa.

7. Tenete un orologio in bagno

Per ridurre il consumo d’acqua sarebbe importante passare meno tempo sotto la doccia. Tenendo un orologio appeso in bagno potete controllare quanto tempo passate sotto l’acqua e provare a dimezzarlo. Provate a chiudere il tappo della vostra vasca da bagno (se ne avete una) mentre vi fate la doccia e rimarrete sorpresi dalla quantità d’acqua usata. Cercate anche di evitare di riempire la vasca per un bagno, o almeno di non farlo diventare un’abitudine.

8. Create spazi verdi in casa

Un’idea verde che si fonde con il mondo dell’arredamento è quella di aggiungere qualche pianta da interni in casa. Al di là dell’aspetto estetico e decorativo, queste piante sono anche in grado di migliorare la qualità dell’aria che respiriamo. Pare che non solo assorbano anidride carbonica rilasciando poi ossigeno, ma sarebbero anche in grado di neutralizzare le sostanze organiche volatili (VOC), che rientrano nella categoria di inquinamento indoor.

9. Riutilizzate l’acqua del deumidificatore 

La mia casa è estremamente umida in inverno e non posso fare a meno di utilizzare un deumidificatore (scelta non molto eco, ma necessaria per la salute). Se anche voi ne avete uno, non buttate l’acqua di raccolta! Quest’acqua di scarto è distillata ed è perfetta da utilizzare per annaffiare le vostre piante da interni o aromatiche. Io la raccolgo sempre in una bottiglia che tengo a portata di mano.

10. Lavatevi in modo eco

Una buona idea per rispettare l’ambiente è passare ai saponi eco. I saponi tradizionali contengono generalmente tensioattivi sintetici (ricavati dal petrolio) non facilmente biodegradabili, conservanti, coloranti e fosfati, che possono causare un forte disequilibrio nella flora acquatica. I saponi naturali invece contengono tensioattivi di origine vegetale, conservanti naturali e olii essenziali per profumare, a basso impatto ambientale.

11. Vestitevi meglio

Quando i termosifoni sono accesi, cercate di mantenere una temperatura che non superi i 5 gradi di differenza con l’esterno. Non è necessario stare in casa in pantaloncini corti a Gennaio, quindi impostate il termostato su una temperatura accettabile e se avete ancora freddo, cercate piuttosto di coprirvi con qualche strato in più.

12. Non buttate i fondi del caffè

I fondi del caffè possono essere utilizzati come concime e fertilizzante per le piante. Dovete fare attenzione e conservarli bene in un sacchetto chiuso per impedire la nascita di muffe. Potete spargerli nel terreno per fertilizzare o intorno al fusto della pianta per tenere lontane formiche e lumache. Se invece mettete due tazze di fondi in un secchio d’acqua e lasciate in infusione, otterrete un perfetto fertilizzante liquido da spruzzare sulle foglie.

13. Via di second-hand

Pochissimo tempo fa ho scoperto che proprio sotto casa mia c’è un piccolo mercatino di seconda mano e i vestiti sono veramente meravigliosi. Mi sono avvicinata a questo mondo cercando altri negozi simili e piano piano mi sto convertendo. Se i proprietari scelgono gli articoli con cura, si possono trovare occasioni davvero convenienti! Considerate anche l’idea di portare ai mercatini i vostri vestiti in buono stato che non mettete più.

14. Convertitevi all’E-book

Sono sempre stata una fedelissima lettrice di libri cartacei, perché amo la sensazione dei fogli di carta sotto le dita. Ma allo stesso tempo, la mia (e)coscienza mi ha sempre fatto pensare alle tonnellate di carta utilizzate per la stampa. Tempo fa mi è stato regalato un e-book e devo dire che una volta superato lo scetticismo nei confronti delle pagine video, sono rimasta sorpresa. La mancanza della carta non si sente poi molto ed è una soluzione perfetta per chi come me si sposta spesso e non vuole aggiungere al carico del bagaglio anche un tomo di 500 pagine da portarsi appresso.

15. Dite no ai sacchetti per la spesa

Anche se ormai molti dei sacchetti che si trovano al supermercato sono biodegradabili, un passo avanti potrebbe consistere nell’acquistare una shopping bag in tela, che potete riusare moltissime volte. Io ne ho trovata una in Austria che mi piace moltissimo, così me la porto dietro sempre molto volentieri.

16. Comprate un’ecotazza

Oggi esistono in commercio moltissime tazze  in bambù completamente biodegradabili, che possono anche essere una buona idea per un regalo verde! Non sono pesanti e sono una perfetta alternativa ai bicchierini in plastica delle macchinette del caffè. Se vi portate in ufficio il caffè nel termos e un’ecotazza, sarete decisamente molto più verdi.

17. Regalate 

Ogni volta che butto via qualcosa ancora in buono stato mi piange il cuore. Ultimamente ho iniziato a regalare ad amici o persone vicine quelle cose che non uso più o che non ho mai usato. Per esempio, un maglione che mi è stato regalato, ma che purtroppo non è della taglia giusta per me. In alternativa, potete portare ai mercatini dell’usato oggetti che non usate più e fare felice qualcuno, che potrebbe proprio aver bisogno di quello di cui volete sbarazzarvi.

18. Cambiate look ai vostri mobili

Personalmente, adoro cambiare arredamento in casa e non sono rare le volte in cui vorrei sbarazzarmi di qualche mobile. Ultimamente però mi sto avvicinando all’eco-design e penso spesso a come poter modificare i mobili prima di destinarli alla spazzatura. Se non avete idee potete trovare molti consigli su internet, a volte basta un po’ di pittura, un tessuto dal pattern colorato e il gioco è fatto.

19. Non lasciate i rifiuti per terra

Gettare i rifiuti a terra è una pessima abitudine e può essere anche sanzionata. Cosa ancora migliore, sarebbe raccogliere i rifiuti che si trovano per terra quando si ha l’opportunità. Chiaramente non sempre è possibile, ma se si tratta di pezzi di carta o piccoli pezzi di plastica, potete pensare di fare una buona azione e riporli nel cestino più vicino.

20. Imparate a cucinare con gli scarti

Buttare via il cibo è uno spreco enorme e spesso ci liberiamo anche di alimenti che avremmo potuto riutilizzare in qualche modo. Cercate di pianificare la spesa per non creare sprechi, ma se proprio vi capita di accumulare avanzi nel frigo, potete provare a creare ricette originali con il cibo non ancora in pessimo stato.

21. Usate materiali naturali

Cercate di acquistare oggetti costruiti con materiali naturali, come il bambù. Mi sono appassionata a questo materiale dopo aver scoperto che è in legno a più veloce crescita al mondo e assicura un’alta sostenibilità. Qualche settimana fa ho comprato uno spazzlino in bambù nel’ottica di ridurre la quantità di plastica che utilizzo e non tornerei più indietro. Il bambù è naturalmente antibatterico e aiuta a limitare la proliferazione di batteri sulla testa dello spazzolino. Niente da dire, il mio sorriso è molto più green.

22. Impacchettate verde

Quando possibile dovremmo cercare di ridurre la quantità di carta che utilizziamo. Una buona idea in questo senso è impacchettare i nostri regali con carta riciclata. Obiettivamente, la carta utilizzata per i pacchetti regalo ha una durata minima, viene spesso utilizzata solo come decorazione e subito gettata nei rifiuti. Provate a pensare a soluzioni alternative per i vostri pacchetti, decorateli con frutta essiccata o fiori e vedrete che il risultato sarà meraviglioso.

23. Cercate un mercato nella vostra città

In molte città esistono ancora mercati comunali o rionali, dove si possono trovare prodotti a km 0. Comprare questi prodotti è una scelta molto sostenibile, perché per definizione sono venduti in un’area vicina a quella di produzione. Certo, fare la spesa al supermercato, dove tutto è a portata di mano, è molto più comodo. Ma nell’ottica di una trasfromazione verde la scelta del mercato è sicuramente più eco e valorizza le realtà locali. I prodotti a km 0 sono più freschi, seguono le regole della stagionalità e non perdono proprietà organolettiche durante il viaggio. I vantaggi della filiera corta sono: la riduzione dei passaggi che intercorrono tra produttore e consumatore e il netto abbattimento delle spese legate alla distribuzione e al trasporto. Si riduce l’inquinamento derivante dall’utilizzo dei trasporti e dall’eccessivo uso di carta e plastica per gli imballaggi.

Fragole a km 0

Siete pronti per un cambiamento green? 🖤

 

 

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