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L’Albergo dei Poveri a Genova

16 maggio 2018

Questa volta inizio con una premessa. Mi piace tutto ciò che è bello e sono davvero convinta che gli spazi curati e ben progettati possano migliorare la qualità della nostra vita, o quanto meno delle nostre giornate. Mi piacciono gli spazi esteticamente appaganti, i luoghi studiati e coerenti. Mi piange invece il cuore davanti alla vista di ecomostri sparsi per il paese, aree cittadine dismesse, zone svalutate o accozzaglie di stili. Il mio sogno nel cassetto sarebbe quello di poter contribuire personalmente a rendere un po’ più bello ogni spazio che sembra avere bisogno di un po’ di attenzione, ma data l’impossibilità dell’impresa, mi limito ad apprezzare sinceramente le soluzioni ben riuscite di chi, come me, è sensibile all’estetica in questo senso e crede nella cura dei dettagli, nell’amore per le piccole cose e nel buon gusto.

Detto questo, oggi vi voglio parlare dell’Albergo dei Poveri di Genova, sede della mia facoltà e ormai da qualche anno, seconda casa. Fin dal primo giorno in cui ho messo piede in questo edificio, me ne sono innamorata. Per me è stato ed è tuttora importante frequentare un ambiente così ben studiato, mi fa sentire bene e questo mi ha sicuramente permesso di approcciarmi con più entusiasmo all’esperienza universitaria. E’ fondamentale creare ambienti che ci facciano stare bene.

 Foto: Wikipedia

L’Albergo dei Poveri si trova nel quartiere genovese di Castelletto. La costruzione dell’edificio, voluta da Emanuele Brignole,  è iniziata nella seconda metà del 600. La struttura nasce come istituto per l’assistenza pubblica e rifugio per cittadini in difficoltà, ma i lavori sono stati per anni ostacolati dalla difficoltà di posizionare una struttura così estesa su uno spazio in pendenza. Dopo molti anni viene adibito ad ospedale, fino al 1991, quando una parte della struttura sarà ceduta all’Università di Genova per la facoltà di Scienze Politiche. L’architetto Enrico Bona si è occupato della ristrutturazione dell’edificio, trasformandolo in un polo didattico e affrontando una grande impresa di restauro edilizio. La struttura è di base quadrata, con 4 cortili interni indipendenti. Ci sono poi due corpi laterali, uno centrale con un frontone sporgente e nella parte centrale del primo piano si è conservata anche la chiesa.

Foto: DIVISARE 

Quando cammino per i corridoi di questa struttura che si porta dietro tutti questi anni di storia, spesso mi sento in soggezione. L’Albergo per me rappresenta un esempio di perfetta fusione tra passato e presente, una sfida per mantenere la struttura originale riadattandola però alle esigenze del presente. C’è armonia tra la gli spazi seicenteschi e gli inserti moderni, che nel complesso coesistono alla perfezione.

La biblioteca è sicuramente la mia sezione preferita. Questo ambiente fa parte del progetto Fase 3 Fronte Mare, che si riferisce alla ristrutturazione di questa parte specifica dell’edificio. L’ingresso a vetri e i colori chiari abbinati al legno danno luce all’ambiente. Gli ampi spazi rendono quest’area versatile, perché ci sono vari tipi di postazioni: banchi a due posti con parete frontale illuminata (perfetta per non distrarsi), banchi singoli fronte mare e “la barca“, un soppalco sospeso che prende il nome proprio dalla sua forma particolare. Questo spazio ad ampio respiro è una postazione studio davvero originale.

La porta d’ingresso

I due corridoi principali

La barca a soppalco

Foto: BSSS

Nell’aula magna è stata realizzata all’ingresso una grande struttura a forma di prua per separare i due corridoi laterali che portano alle sedute, in posizione centrale. Trovo che questa soluzione sia davvero interessante e definisca gli spazi con leggerezza.

Aula Magna

Foto: Albergo dei Poveri e EDB STUDIO

Le aule al piano della biblioteca che si affacciano sul mare sono meravigliose. Lo spazio è definito da ampie finestre che rendono le stanze luminose e il contrasto tra il bianco di pareti e strutture e il colore rosso delle sedute dona carattere all’aula.

Foto: EDB STUDIO

Il cortile interno è un’altra zona che apprezzo molto. Questo spazio verde destinato ai momenti di pausa è stato decorato da meravigliosi alberi a foglia scura e attrezzato da circa un anno con tavoli e panche in legno, perfette come zona studio o pranzo nelle calde giornate primaverili.Foto: DIVISARE

Questa struttura genovese non troppo conosciuta merita sicuramente una visita, se siete interessati trovate tutte le informazioni sul sito www. albergodeipoveri.com

Che dite, vi piace? 🖤

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